3° ACC Sudafricano

3° ACC SUDAFRICANO
The Road to Havingness

In sette anni e mezzo, in aggiunta a tutto il resto che richiedeva la sua attenzione, L. Ron Hubbard aveva consegnato più di 1.000 conferenze dei Corsi Seminariali Avanzati e del Corso Professionale, un corpo di tecnologia che delinea ogni concepibile aspetto della mente e dello spirito e che traccia il percorso verso stati più alti. E ora si era imbarcato nel compito di superare l’ultima barriera che rimaneva: risolvere il più difficile dei casi “difficili”. Convenuto subito dopo il Congresso Sudafricano sull’Anatomia, il 3° ACC Sudafricano è dove Ron Hubbard insegnò la Scala di Pre-Havingness, una nuova scala di Assessment orientata attorno al punto di fortuna-rovina di un caso. Addestrati nei procedimenti che utilizzano questa scala, gli auditor degli ACC ci impiegarono poco a risolvere i più “difficili” dei casi “difficili”, tutti risolti nel giro di quattro settimane. E tutto questo culminò in uno sviluppo che, nelle parole di Ron Hubbard, “fece storia”: Mete e Assessment delle Mete. Perché la tecnologia che L. Ron Hubbard insegnò in quest’ultimo ACC non solo scaturì in una valanga di persone dirette a Clear, ma la SOP sulle Mete portò direttamente ad un nuovo livello di estrema importanza nella formazione degli auditor, l’inizio del leggendario Corso di Istruzione Speciale di Saint Hill e il conseguimento finale del Ponte che abbiamo oggi.

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Ciò che abbiamo appreso nel passato si adatta ancor meglio al futuro. Lo sviluppo di Dianetics e Scientology è avvenuto in un certo senso a ritroso. È passato da un’altezza media ad una molto elevata e poi ha iniziato a scendere nel tentativo di scoprire il livello più basso a cui si possono raggiungere le persone. Ebbene, ora siamo qui, abbiamo trovato questi livelli più bassi di approccio e sappiamo a che livello si trovano le persone. Beh, ricordatevi solo che il resto è stato tutto sviluppato nel passato e che lo avete già. Quindi non perdete i vecchi dati per poi dire: “Beh, Ron cambiava continuamente idea”. No, Ron stava cercando nuovi livelli minimi e adesso li abbiamo.

I dati sui quali siete stati istruiti in questo ACC li troverete ampiamente utilizzabili. Ho piena fiducia sul fatto che potranno continuare ad essere usati ampiamente per molto, molto tempo. — L. Ron Hubbard

In sette anni e mezzo, in aggiunta a tutto quello che richiedeva la sua attenzione in termini di amministrazione e di espansione, L. Ron Hubbard condusse 22 ACC, tenendo un totale di 931 conferenze che delineavano ogni concepibile aspetto della mente e dello spirito, e che tracciavano il percorso verso stati più elevati. Se tale conquista ispira ammirazione per la sua ampiezza senza precedenti, di importanza persino maggiore è ciò che quelle conferenze rappresentano: un corpo di tecnologia che rappresenterà per sempre la strada verso la libertà per tutti gli esseri della Terra, di questa e di ogni generazione a venire.

E, iniziando il 23 gennaio 1961, Ron tenne il Terzo Corso Seminariale Avanzato Sudafricano a Johannesburg. Il primo ed unico ACC che mai Ron avesse tenuto in Sudafrica fu anche il suo ultimo ACC. Non solo esso diede l’ultimo ritocco, con punto esclamativo finale, ad un’intera fase della ricerca e sviluppo, ma segnò il punto di svolta per l'inizio di quella successiva.

Il retroscena di come Ron giunse in Sudafrica rappresenta il culmine di tutto ciò che aveva cercato di raggiungere fin da quando aveva dato inizio al primo Corso Seminariale Avanzato nell’ottobre del 1953. Nello specifico, una tecnologia di auditing per far progredire qualsiasi caso fino a Clear, e delle procedure di addestramento per rendere tutti gli auditor in grado di raggiungere tale meta con qualunque preclear. Con la grande scoperta della Preseduta e dei Regimi (Primo Corso Seminariale Avanzato di Saint Hill), uniti alla Seduta Modello e un nuovo standard di procedura di auditing (Ventiduesimo ACC Americano), le HGC di tutto il mondo stavano portando i casi a Clear regolarmente e velocemente.

A quel punto, come Ron stesso riferì, ci si rese conto che era la questione dei casi risolti inizialmente l’ostacolo che rimaneva nella spinta verso il clearing generale.

“È molto pericoloso che permanga un corpo di conoscenza incompleto. Ciò significa che non si può tralasciare un caso qui e un caso là e dire: ‘Beh, abbiamo successo in una percentuale di casi e tutto va bene’. No, questo non basta. Non basta per niente. È troppo scadente. Se si omette un caso si fa fare cave-in a tutto quanto. Così ecco verso che cosa mi sono diretto.

Ora, in coerenza con ciò, più sono i miglioramenti ottenuti con un approccio a un livello più basso, più velocità viene aggiunta al Clearing.”

Quale area migliore per scoprire il punto di lancio per ogni caso se non il Sudafrica, un paese con un campo attivo e in espansione, oltre ad una serie unica di circostanze?

“I casi sudafricani, in base alla mia esperienza, erano i più duri al mondo. Avevamo ospitato quei casi qua e là in diverse Organizzazioni Centrali e così via per molto tempo.”

Perciò, nel settembre del 1960, Ron volò a Johannesburg. Procuratosi una casa moderna in un luogo con vista su tutta la città, immediatamente diede inizio a ciò che descrisse come un programma di ricerca a tutto campo. Con l’HGC di Johannesburg come banco di prova, e sotto la sua supervisione, nel giro di due mesi e mezzo, i suoi auditor stavano risolvendo ogni caso che varcasse la soglia, letteralmente a decine per volta. Da qui il commento successivo di Ron: “Non si era mai visto nulla di più fiero di un auditor dell’HGC di Johannesburg.”

Ma un HGC che non mancava un colpo non era che l’inizio di ciò che Ron fece per il Sudafrica. Con il passaparola che si diffondeva in un battibaleno, convocò il Congresso Sudafricano sull’Anatomia di fronte a cinquecento Scientologist – il Congresso più numeroso fino a quel momento – dove annunciò un programma per rendere ogni uomo, donna e bambino della nazione il più capace possibile, il più rapidamente possibile.

Fu così che iniziò il Terzo ACC Sudafricano: per addestrare i migliori auditor del Paese a raggiungere proprio tale obiettivo. Poiché in aggiunta a tutto ciò che significava ricevere da Ron un’istruzione personalizzata come auditor e la relativa supervisione, egli aveva anche fatto una scoperta di importanza cardinale: una nuova scala di assessment incentrata su ciò che aveva identificato come il vero e proprio punto critico di un caso:

“Lo stavo mettendo per iscritto e tutt’a un tratto mi sono detto: ‘Oh, santo cielo, ecco la Scala dell’Havingness. Ma tu guarda! Questi sono i motivi per cui le persone non possono avere.’”

Ne derivò lo sviluppo da parte di Ron della Scala di Pre-Havingness, fondendo così tutto ciò che aveva scoperto sui fattori che impedivano ad un preclear di essere completamente in seduta. Addestrati da Ron sui procedimenti che utilizzavano tale scala, quegli auditor dell’ACC riuscirono a risolvere in quattro e quattr’otto i casi più difficili, risolvendoli ognuno di loro nel giro di quattro settimane. Il tutto mentre Ron continuava a insegnare una serie completa di sviluppi tecnici correlati che fornivano il background e la sottostante teoria, incluso:

  • Rundown Sudafricano: la sua pubblicazione, con il racconto di come la tecnologia per risolvere il fattore dell’Aiuto formò le basi di questo rundown;
  • Cambiamento, Istruzione e Processing: perché sono chiamati le Tre Terapie della Terra e in che modo cambiamento ed istruzione sono in relazione al processing;
  • Punto di Riferimento: perché un caso, per essere stabile, deve avere un punto di riferimento, e perché tale punto di riferimento è l’universo MEST del presente;
  • Disseminazione: il ruolo della Scala di Pre-Havingness come metodo per contattare nuovo pubblico;
  • Memoria: non è immagazzinata, ma creata;
  • Creatività: che cosa il bank ha a che fare con essa, e come l’auditing disinibisce la creatività dell’individuo.

Il tutto culminò in un ulteriore sviluppo, uno sviluppo che, per usare le parole di Ron, “ha fatto la storia”: Le Mete e l’Assessment delle Mete.In effetti, la portata di questo per i casi era così grandiosa che Ron ordinò che tutto lo staff del mondo venisse audito con SOP sulle Mete, indipendentemente da tutto l’auditing precedente; per il semplice fatto che a quel punto era la strada più veloce verso Clear.

Considerato che Ron portò a termine tutto ciò che si era proposto di fare in Sudafrica - nuovi programmi per il PE implementati con successo e che sarebbero stati esportati nel resto del mondo, un nuovo ufficio istituito a Città del Capo ed espansione nell’area di Durban, in aggiunta ai miglioramenti tecnici - il finale fu ancora più clamoroso. Poiché non solo questo che fu l’ultimo ACC lanciò una valanga di persone verso Clear, ma condusse direttamente a ciò che scaturì da una Lettera Informativa di HCO che Ron pubblicò da Saint Hill proprio il mese successivo:

“Con l’avvento della Procedura Operativa Standard sulle Mete, che ora ha mostrato la sua capacità di rendere Release o Clear tutti i casi presenti al Terzo ACC Sudafricano e negli HGC, è necessario dare a persone provenienti da varie parti del mondo l’opportunità di studiare tutti i materiali riguardanti questa tecnologia, e di essere istruite in maniera specifica sul suo uso e ricevere abbastanza auditing su di essa sotto stretta supervisione, così da ottenere una completa realtà sui suoi risultati.”

Ciò annunciava un livello interamente nuovo nell’addestramento degli auditor, l’inizio del leggendario Corso d’Istruzione Speciale di Saint Hill e la realizzazione finale del Ponte che abbiamo oggi.